Google Ads ha rilasciato nel 2025-2026 tre tipologie di campagne che cambiano il gioco: Demand Gen, AI Max, Veo. Vediamo cosa fanno e quando vale la pena testarle.
Demand Gen
E la campagna che combina YouTube, Discover, Gmail in un’unica entita gestita da AI. Lavora con video e immagini. Ideale per fase di awareness e consideration. Funziona bene per: B2C con prodotto visuale, lancio nuovo brand, retargeting di alta qualita.
AI Max
AI Max e’ Performance Max evoluto. Differenza chiave: usa GenAI per generare automaticamente asset (titoli, descrizioni, immagini varianti). Utile se hai poco tempo per produrre creativi, ma richiede comunque feed di qualita’ e brand guidelines.
Veo per Ads
Veo e’ il modello video di Google. Integrato in Ads, permette di generare brevi video da prompt testuali. Utile per varianti di test, non per creativi principali. Limite: lo stile e’ ancora riconoscibile come AI.
In pratica per la tua agenzia o PMI
- Test Demand Gen se hai gia 6 mesi di Performance Max ottimizzato.
- Test AI Max solo se sei pressato sui creativi, non per pigrizia.
- Test Veo per produrre 5-10 varianti di video per A/B test.
- Mai delegare il 100% al AI: il giudizio umano sulla strategia resta.
Le nuove campagne Google Ads sono opportunita’ per chi le testa per primo. Le agency che ci sperimentano oggi costruiscono il vantaggio competitivo del 2027.
Demand Gen in dettaglio per chi parte
Demand Gen sostituisce Discovery Ads. Combina YouTube, Discover, Gmail. Setup minimo: definire audience (demographic + custom intent), 5-10 video da 6-30 secondi, 5-10 immagini quadrate, copy con titolo + descrizione. Bidding consigliato: tCPA (target Cost per Action). Budget minimo per testare: 2.000 EUR per 60 giorni. Adatto per: lancio nuovo prodotto, brand awareness, retargeting di alta qualita’ su utenti che hanno gia’ visto contenuti.
AI Max: come si attiva e quando ha senso
AI Max si attiva con un toggle nelle campagne Performance Max esistenti. Quando attivarlo: hai feed di qualita’ alta, sei sicuro del brand guidelines (l’AI rispetta i constraints), accetti di avere meno controllo sui creativi. Quando NON attivarlo: brand sensibili a posizionamento (legal, medical, finanza), settori altamente regolati dove ogni copy va approvato, prodotti che richiedono claim specifici.
Veo per Ads: limiti reali
Veo genera video brevi da prompt. Limiti pratici nel 2026: stile riconoscibile come AI, durata massima 8 secondi, qualita’ adatta per varianti di test ma non per main creative. Caso d’uso ottimo: testare 5-10 hook diversi prima di investire in produzione live action. Caso d’uso cattivo: sostituire video brand identity (sembra meno premium del competitor).
Strategia di adozione delle nuove campagne
Roadmap di test ragionevole. Mese 1: continua con campagne esistenti, prepara test Demand Gen. Mese 2: lancia Demand Gen con budget 2.000 EUR, monitora performance vs Performance Max. Mese 3: se Demand Gen positivo, scala a 3.500 EUR/mese. Mese 4: test AI Max su una campagna PMax esistente. Mese 5-6: valutazione complessiva e decisioni budget allocation. Mai migrare tutto il budget alle novita’ in primi 30 giorni: rischio troppo alto.