KPI di una campagna digitale: i 7 numeri che servono al cliente

KPI di una campagna digitale: i 7 numeri che servono al cliente

Presentare i KPI di una campagna digitale e’ meta’ del lavoro di un account manager. Mostra 30 numeri e il cliente si confonde. Mostra i 7 giusti e ti rinnova il contratto.

I 7 KPI universali

Numeri che tutti i clienti devono vedere:

  • Impression: quanti hanno visto.
  • Click: quanti hanno cliccato.
  • CTR: tasso di click (KPI di efficacia creativita).
  • CPC: costo per click (KPI di efficienza budget).
  • Lead/Conversion: quanti hanno agito.
  • CPA / CAC: costo per acquisizione (KPI di redditivita).
  • ROAS o ROI: ritorno sull’investimento.

Come presentarli

Tre regole d’oro: 1 dashboard Looker Studio sempre live, report PDF mensile di max 4 pagine, call di 30 minuti dove parli del trend, non solo dei numeri. Evita slide piene di tabelle: una grossa metrica al centro di ogni slide.

Cosa NON mostrare

Metriche che confondono senza aggiungere valore: impression share (utile internamente, non al cliente), bounce rate (cambiato definizione in GA4), session duration (poco affidabile). Tieni queste come ‘metriche di debugging’ interno.

In pratica per la tua agenzia o PMI

  • Costruisci 1 template Looker Studio standard per tutti i clienti.
  • Mostra max 7 numeri principali, mai oltre.
  • Spiega trend, non solo dato puntuale.
  • Misura il sentiment del cliente dopo i report: capisce o si annoia?

I KPI ben presentati sono il principale strumento di trust con il cliente. Investire nella reportistica paga in retention contratti.

Come si costruisce la dashboard cliente in Looker Studio

Setup pratico in 90 minuti. Step 1: connetti GA4 + Google Ads + Search Console al data source Looker Studio. Step 2: imposta 1 scorecard con il KPI principale (di solito Revenue o Lead). Step 3: aggiungi 4 scorecard secondarie (Sessions, Conversions, CPC medio, ROAS). Step 4: serie temporale con 30/90 giorni vs periodo precedente. Step 5: tabella top 10 pagine/keyword/campagne. Step 6: condividi via link con cliente. Time-to-value: il cliente vede dati live, non report PDF di 2 settimane fa.

Distinzione tra report mensile e dashboard live

Sono due cose diverse, entrambe utili. La dashboard live (Looker Studio) e’ lo stato real-time per il cliente: lo apre quando vuole. Il report mensile (PDF 3-4 pagine + call di 30 min) e’ l’interpretazione strategica: cosa e’ successo, perche’, cosa cambia il mese prossimo. La dashboard senza il report e’ rumore di numeri, il report senza la dashboard e’ opacita’ commerciale. Servono entrambi.

Errori da evitare nella reportistica

Quattro errori che spesso ci sono. Errore 1: report PDF di 30+ pagine. Il cliente non legge oltre la pagina 4. Errore 2: solo numeri senza interpretazione strategica. Errore 3: KPI cambiati ogni mese (oggi metto open rate, domani CTR, dopodomani conversion). Errore 4: nessuna previsione per il mese successivo. Il cliente vuole sapere cosa faremo, non solo cosa abbiamo fatto.

Come la reportistica vince retention contratti

Una buona reportistica e’ uno dei motivi piu’ forti per cui un cliente rinnova. Tre segnali che lo confermano. Segnale 1: il cliente cita i KPI nelle call commerciali con i suoi (Sembri parte del team). Segnale 2: il cliente fa upsell suggerito dal report. Segnale 3: il cliente difende l’agency in interno (Loro vedono i dati). Investirci tempo nei primi 90 giorni di ogni nuovo cliente paga in retention pluriennale.