Google ha pubblicato il 29 giugno 2026 la documentazione ufficiale del nuovo toggle di Search Console che permette agli editori di scegliere se i propri contenuti possano apparire nelle risposte generative del motore di ricerca. Il pannello è nascosto sotto Impostazioni → Search generative AI e propone tre opzioni per ogni proprietà collegata: Include, Exclude o Inherit dal genitore. Il toggle agisce su tre superfici precise — AI Overviews nei risultati di ricerca, AI Mode (la nuova interfaccia conversazionale di Google) e AI Overviews dentro Discover — ma non sull’app Gemini, che continua a poter usare i contenuti pubblicati anche se l’editore ha scelto Exclude. La feature, riportata da Search Engine Journal e PPC Land, nasce come reazione al mandato della Competition and Markets Authority britannica del 3 giugno 2026: la prima sentenza vincolante al mondo che obbliga un motore di ricerca a dare un meccanismo di opt-out genuino. Per ora è disponibile solo a un sottoinsieme di siti UK, ma l’espansione globale è programmata. È il momento per editori, ecommerce e portali italiani di decidere la posizione strategica.
Cosa significano davvero Include, Exclude e Inherit
Il design del toggle è volutamente pensato per fare in modo che la scelta sia consapevole. Include significa che la proprietà rimane eleggibile per AI Overviews e AI Mode: i contenuti possono essere citati nei riassunti generativi, l’utente può ricevere risposte sintetizzate basate sulle tue pagine, e nei risultati classici il sito resta come prima. Exclude rimuove le pagine della proprietà dalle superfici AI ma — ed è la novità importante — non degrada il ranking nei risultati di ricerca tradizionali. Per la prima volta nella storia di Google, un editore può dire “no, l’AI non mi rappresenta” senza essere automaticamente penalizzato nel SEO classico. Inherit consente di ereditare l’impostazione da una proprietà parent, utile per chi gestisce in Search Console un dominio con molte sotto-proprietà o protocolli misti http/https. La granularità è per proprietà, non per URL: chi vorrebbe opt-out solo per una sezione specifica (per esempio un’area abbonamento) deve creare una proprietà dedicata. Google ha confermato che l’opt-out diventerà effettivo entro 24-48 ore dalla scelta e che le statistiche di esclusione saranno visibili dentro il nuovo report Search generative AI già live da inizio mese.
Il calcolo che editori e PMI devono fare
La domanda strategica è una sola: scegliere Exclude porta più o meno traffico rispetto a restare Included? La risposta dipende dal modello di business. Un sito editoriale che vive di pageview pubblicitarie ha un incentivo forte a uscire: oggi un AI Overview che riassume l’articolo intercetta la query prima che l’utente clicchi, e il click sul link originale è una frazione di quel che era due anni fa. Spazi pubblicitari non venduti, calo del tempo medio sulla pagina, downside immediato sulle vendite display. Per un editore italiano di nicchia che vive di pubblicità contestuale, uscire potrebbe recuperare traffico organico nel breve. Al contrario, un ecommerce o un sito di servizi che vende lead — uno studio dentistico di Milano, un’agenzia immobiliare di Torino — ha un calcolo opposto: comparire in AI Overviews è oggi un canale di scoperta nuovo, perché l’utente che vede il tuo brand citato nel riassunto generativo è più propenso a fidarsi. Per le PMI con poco budget marketing, AI Overviews funziona come una citation gratuita ad altissima visibilità. La nota dolente è che Google non offre — e qui Search Engine Journal è stato durissimo — dati granulari per misurare quanto traffico arrivi specificamente da AI Mode rispetto alla ricerca classica. Si decide in parte alla cieca.
Contesto italiano e regolatorio
In Italia il toggle non è ancora attivo, ma il quadro normativo si muove rapidamente. L’AGCOM e il Garante Privacy hanno aperto a maggio 2026 un’istruttoria sui motori di ricerca generativi italiani, con focus su trasparenza editoriale, attribuzione delle fonti e tutela dei diritti d’autore. La sentenza CMA britannica è il precedente di riferimento che le autorità europee — comprese le italiane — useranno come baseline. È molto probabile che entro fine 2026 il toggle Search Console sarà disponibile anche in Italia, magari spinto da un’analoga decisione del DSA Board europeo. Conviene farsi trovare preparati. Le agenzie web italiane dovrebbero già oggi presentare ai clienti — soprattutto editori, blog di settore e ecommerce specializzati — la scelta strategica che si profila, perché la decisione “AI Overviews sì o no” non è banale e non si recupera in fretta dopo: una volta uscito, il sito può rientrare solo riattivando il toggle, ma intanto AI Mode avrà sintetizzato risposte basate sui concorrenti. Il principio guida resta: non aspettare di essere costretti dalle norme italiane, fai oggi la scelta strategica e documentala in un razionale interno scritto.
Cosa significa per la tua agenzia o PMI
- Mappa subito quali siti del tuo portafoglio sono “editori” e quali “lead generator”: la scelta opt-in/opt-out cambia in funzione del modello di business. Sito ad alto volume di pageview pubblicitarie → valuta Exclude. Sito B2B che vende lead → resta Include.
- Documenta la decisione in un razionale scritto: quando il toggle sarà disponibile in Italia, dovrai motivare la scelta a colleghi e clienti. Scrivilo ora con due o tre scenari quantitativi.
- Monitora la fonte ufficiale Google Search Central: il rollout italiano arriverà via post ufficiale. Imposta un alert sul canale RSS o segui Search Engine Land per non perdere la notifica.
- Verifica la struttura delle proprietà Search Console: se hai sotto-domini o sezioni con esigenze diverse, crea oggi le proprietà separate. Cambiare la struttura dopo l’attivazione del toggle è laborioso e fa perdere lo storico.
- Prepara una scheda comparativa per i tuoi clienti italiani: due colonne, “Include” vs “Exclude”, con vantaggi e svantaggi misurabili. Sarà la base di una proposta consulenziale a tariffa premium nei prossimi 6 mesi.
Fonte: Google Gives Sites AI Search Opt-Out, But Not The Data To Use It – Search Engine Journal