Google Merchant Center nel 2026 ha cambiato pelle per le agenzie. Nuovi ruoli utente, miglior gestione multi-account, integrazioni Smart Bidding piu trasparenti. Riepilogo di cio che serve sapere.
Multi-account per agenzie
La gestione multi-account passa da MCC (Merchant Center Centralizzato) a Merchant Center Next con interfaccia rinnovata. Permessi piu granulari, possibilita di gestire fino a 1.000 account merchant da un unico login, dashboard aggregata di errori e warnings.
Smart Bidding chiarito
Google ha pubblicato la documentazione dettagliata su come Smart Bidding interpreta i segnali Merchant Center. Tre principi guida:
- Smart Bidding considera la disponibilita prodotto in tempo reale.
- GMC feed di alta qualita migliora la performance di Performance Max del 15-30%.
- Custom labels nel feed possono pilotare le strategie di bidding.
- Errori di feed (disapprovazioni) bloccano l acquisto della query relativa, anche se la campagna e attiva.
Stato del PPC italiano 2026
Il PPC italiano nel 2026 e dominato da Performance Max (68% del budget Google Ads di un e-commerce medio). Demand Gen cresce velocemente ma e ancora di nicchia. Search classico resiste solo per query a alto intent.
Cosa fa la differenza in agenzia
Le agenzie che vincono nel 2026 sono quelle che hanno automatizzato il monitoring del Merchant Center con alert su disapprovazioni e feed quality, e che fanno consulenza sul feed prima ancora che sulle campagne.
In pratica per la tua agenzia o PMI
- Audit feed prima di ogni nuovo cliente Shopping: qualita feed = qualita ROI.
- Setup alert email per disapprovazioni > 5% degli SKU.
- Custom labels per identificare prodotti high-margin vs commodity.
- Test Performance Max + Demand Gen affiancati per 60 giorni minimo.
Merchant Center e il livello fondamentale dello Shopping. Investirci tempo prima delle campagne paga sempre.
Le funzioni Merchant Center Next per agencies
Merchant Center Next, l’evoluzione 2026, introduce funzioni pensate esplicitamente per agency. Multi-account dashboard con vista aggregata feed quality, disapprovazioni, performance per cliente. Permessi granulari: account manager non vedono i feed di altri team interni. Notifiche personalizzabili per soglia errori. API piu’ robuste per import/export bulk. Integrazione con Google Workspace per audit trail di chi modifica cosa.
Per agency con 10+ clienti Shopping, le funzioni nuove riducono il tempo di gestione del 30-40% rispetto alla versione precedente. Investire 2-3 ore di formazione iniziale paga immediatamente.
Smart Bidding e feed quality: la correlazione
Google nel 2026 ha pubblicato dati che dimostrano la correlazione diretta tra qualita’ del feed e performance Smart Bidding. Account con feed di qualita’ alta (zero disapprovazioni, attributi GTIN/MPN/brand completi, immagini ottimizzate) registrano: ROAS medio +18% rispetto a feed con qualita’ media, CPC effettivo -12% per le stesse keyword, copertura SERP +25% in Shopping search. Il messaggio per le agency: prima del bidding strategy, lavorare sul feed e’ la leva con maggior impatto.
PPC italiano 2026: numeri e tendenze
Dati osservati sui conti italiani gestiti negli ultimi 12 mesi. Distribuzione media budget Google Ads di un e-commerce italiano: Performance Max 65-70%, Shopping classico residuo 10-15%, Search non-brand 10-15%, Search brand 5-10%, Demand Gen sperimentale 0-5%. Il CPC medio italiano: +14% YoY su settori competitivi (moda, elettronica, mobili), stabile su settori meno saturati (B2B, servizi locali). I CPA dovrebbero salire del 10-20% nei prossimi 6 mesi causa aumento concorrenza, soprattutto nel Q4 2026.
Errori comuni di setup Smart Bidding
Tre errori comuni che vediamo in audit Google Ads italiani. Errore 1: target ROAS impostato a un valore troppo alto fin dall’avvio (Smart Bidding non ha dati per apprendere, performance pessima nei primi 14 giorni). Errore 2: conversion tracking non setup correttamente (Smart Bidding ottimizza su segnali sbagliati, sprecando budget). Errore 3: troppe campagne in parallelo con budget basso (la cannibalizzazione spalma il budget e nessuna campagna riesce a uscire dalla learning phase).
Checklist per nuovi clienti Shopping
Procedura standard quando arriva un nuovo cliente Shopping in agency. Verifica feed Merchant Center: disapprovazioni totali, attributi mancanti, immagini in qualita’ standard. Verifica conversion tracking: GA4 ecommerce attivo, eventi purchase configurati, Google Ads conversion import corretto. Audit campagne esistenti: budget per campagna, target ROAS, learning status. Definizione baseline KPI (ROAS, conversion rate, CPC) per i 90 giorni successivi. Solo dopo questi 4 step si parla di ottimizzazioni bidding.